In abruzzo spopola il gioco d’azzardo delle slot machine

Non sappiamo bene ancora se la diffusione delle slot machine e di conseguenza il continuo aumento dei suoi giocatori sia positivo o negativo: non vogliamo demonizzare con queste righe alcuno né tanto meno il gioco d’azzardo nel suo complesso. Riteniamo che il divertimento con questo gioco possa avere i suoi lati positivi se ben salvaguardato.

Vogliamo, invece, fare una statistica su che percentuale viene giocata in proporzione al reddito nelle varie Regioni. Così tanto per vedere gli “usi e costumi” del nostro bel Paese. Il primato spetta all’Abruzzo che è la regione dove si gioca maggiormente alle slot machine: ogni cittadino abruzzese gioca il 5% del proprio reddito con questo gioco ed è secondo noi “tantino”. Invece il Molise come percentuale tocca il 4,93% del reddito personale e lascia quindi  il primato all’Abruzzo.

Nella scorsa primavera in due città del Nord, Genova e Trento, è entrato in funzione un regolamento che riguarda la distanza d’obbligo delle slot machine dai “centri sensibili di aggregazione” come scuole, oratori e centri sociali e da una statistica di Wired è emerso che questi due comuni hanno il primato come condensazione dei mini-casinò -altro nome corrente delle slot machine-.

In Calabria, invece, è presente il tasso più alto di giocatori a rischio, quasi il 4,7%, e questo invece non è assolutamente un primato da imitare ma da supportare, aiutare e consigliare: questo per non rendere le slot-machine un’arma “letale” per i giovani calabresi problematici.