Il gioco d’azzardo che si fà in italia

E’ vero, il gioco d’azzardo, con gli annessi e connessi è entrato “quasi prepotentemente” nelle nostre vite e nel nostro quotidiano. Quasi ognuno di noi partecipa a questi “giochini” sia terrestri che online, ma c’è, invece, chi desidera ancora divertirsi e solo divertirsi con i “vecchi ed amati” videogiochi senza avere “la spinta nel cervello di vincere a tutti i costi”! Ma la vita per questi apparecchi di puro intrattenimento è dura, molto dura perchè ahimè il nostro Stato vuole sottoporre anch’essi alle regole delle “conosciutissime macchinette”, le slot machines che stanno manipolando l’attenzione, da molto tempo, dei nostri politici che dovrebbero “partorire finalmente” una qualsivoglia riforma, regola o normativa basti che regolamenti il settore. Quindi si attendono regole nuove che inizialmente come proposte non solo sembra non risolvere le criticità dei videogiochi, ma bensì le aumentano.

Nonostante la buona notizia fosse che finalmente era “sul traguardo” una normativa per gli apparecchi di solo intrattenimento, la bozza del decreto, alla lettura, ha fatto scuotere la testa a tanti operatori per via semplicemente di un principio assolutamente non condiviso dalla filiera: l’obbligo di omologazione di ogni apparecchio, quindi anche quelli di puro e semplice intrattenimento: ma perche? Non si è assolutamente d’accordo, anche perchè complicare la vita ai “nostri” videogiochi sarebbe come togliere un “pezzo d’infanzia” a quei giocatori che ahime con le slot machine “non si incontrano” per motivi meramente “generazionali” mentre il divertimento…. speriamo non ce lo voglia togliere nessuno.